il cantiere

Il 12 luglio 2011, dopo tre lunghi anni di iter urbanistico e di approvazione di progetto, è stata fatta la prima cesata di cantiere ossia la recinzione che chiude l’area interessata dai lavori. Sempre il 12 luglio il Comune di Milano ha consegnato l’area alle cooperative, che a loro volta l’hanno affidata qualche ora dopo all’impresa, selezionata qualche mese prima dalle cooperative in seguito a un’attenta e puntigliosa gara d’appalto.

Da quel momento i lavori sono ufficialmente iniziati.

Dopo la fase iniziale di recinzione, sono comparsi sull’area dei camion gialli e una escavatrice. Gli scavi sono iniziati e la terra accumulata portata in discarica. Nell’ordine prima è stata scavata la parte dell’ edificio della cooperativa Solidarnosc, poi è stato il turno dell’edificio della cooperativa Degradi; infine è venuta l’ora dell edificio per l’ affitto. Verso la metà di ottobre sono anche state posizionate le due gru che agevolano il lavoro.

Anche se gli scavi avanzano, in contemporana, è possibile proseguire con il getto del magrone (per scoprire cos’è date un occhio alla 6° puntata del videogiornale di Mangoni)  alla base degli edifici già escavati. Gettato il magrone e posizionati i casseri degli ascensori, si può quindi procedere con i getti delle fondazioni.

Nel frattempo i ferraioli lavorano il ferro per preparare le aste per il cemento armato e di tanto in tanto i ferri vengono fatti analizzare in laboratorio.

Per ora siamo arrivati qui.

In questa pagina troverete un riassunto aggiornato di come procedono i lavori,  così come raccontano i nostri post e il videogiornale di Mangoni, e come potete osservare dall’alto della gru, grazie alle foto che il nostro capocantiere ci manda arrampicandosi, ben imbragato, fin lassù.

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